21 ottobre, 2009

Nascondiglio di Bacco

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In Ottobre, l’area vitivinicola tra la valle Tronto e Tesino, in prossimità di Ascoli Piceno, le colline sono come le onde, sono tutte color marrone, il colore dei mattoni. Mi piace andare per vigne in questa stagione perche è appena passata la vendemmia. Tutta la zona sta producendo vino ed in ogni angolo si sente profumo di vino; è bello anche fare passeggiate, posso cogliere (furtivamente) e mangiare l’uva avanzata nel vigneto.

Sono andata ad Ascoli Piceno questa volta per ritrovare i miei amici. Due compagni di classe del Master. Dwight, un americano e Raffaele di Ascoli Piceno, hanno preso un agriturismo dopo la laurea, ed ora hanno cominciato a produrre vino ed olio d’oliva biologico. Dwight ha lasciato il suo lavoro da chirurgo e la sua vita cosmopolita; è venuto in Italia a studiare per un master di gastronomia. Non gli ho mai chiesto cosa lo abbia spinto cambiare vita in questo modo ma a vederlo sembra davvero che non ci sia bisogno di chiedere nulla. Quando l’ho visto con il cappello di paglia in testa, dire con tanta felicità, ‘adesso, sui miei biglietti da vista, il mio titolo è Contadino.’Ho subito pensato che stia facendo la cosa che più gli piace.

L’agriturismo Nascondiglio di Bacco, come dice il nome stesso, è veramente un posto nascosto. Il posto perfetto dove il Dio del vino Bacco può sottrarsi ai suoi doveri e trascorrere con Dwight, Raffa e i loro ospiti momenti di collettiva euforia regalando loro il suo spirito alcolico più sincero. Qua, al mattino i vigneti e gli uliveti riempiono il cielo. Alla sera ci sono solo stelle e silenzio. La leggenda dice che i Sabini, un antico popolo degli Appennini centrali, seguendo un picchio, sacro al dio della guerra Marte, arrivarono in questa splendida vallata nascosta. Forse a causa di questa leggenda, forse grazie al magnifico panorama, forse per il silenzio speciale o forse per un insieme di tutte e tre le cose, qui si respira davvero un’atmosfera di mistero.

Dopo aver sbagliato qualche volta strada, siamo arrivati all’agriturismo alle 7 di sera ma era così buio che non si vedeva ad un palmo dal naso. Da lontano una palla di pelo nero viene verso di noi, è Bacco! Il golden retriver nero di Dwight. Ero davvero curiosa di vedere come fosse l’agriturismo gestito dai due big boys. Il giallo chiaro dei muri nel soggiorno si sposa bene con lo scuro del legno dei mobili, all’ingresso, c’è un pendolo di sabbia, poi un divano grigio. Ci sono tante piccole decorazioni religiose, portate da Dwight dall’America. Lo stile delle stanze è semplice ed elegante. Nella mia, c’è un terrazzo più grande della stanza stessa. Ma la sorpresa più grande è che l’agriturismo gestito dai 2 ragazzi, è in puro stile del sud della Francia.

Questa sera ho dormito molto bene. Appena sveglia, sono andata sul terrazzo, guardando quella scena panoramica della val di Tronto, la canzone Breathe di Pink Floyd è nella mia mente.

Respira, respira nell'aria
Non aver paura di preoccuparti
Parti, ma non lasciarmi
Guarda intorno, scegli il tuo terreno
Per quanto vivi e in alto voli
E i sorrisi che donerai e le lacrime che verserai
E tutto ciò che tocchi e tutto ciò che vedi
È tutto ciò che la tua vita mai sarà

Corri, coniglio corri
Scava quella buca, dimentica il sole
E quando alla fine il lavoro è fatto
Non sederti, è il momento di scavarne un'altra.
Per quanto vivi e in alto voli
Ma solo se cavalchi la marea
E in equilibrio sull'onda più grande
Corri verso una tomba precoce

17 ottobre, 2009

Uova al vapore

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A casa mia in Hong Kong, le uova al vapore sono il piatto perfetto quando abbiamo bisogno di aggiungere qualche posto a tavola, quando, improvvisamente abbiamo qualche ospite in più. Basta un uovo in frigo e si può fare un piatto di uova al vapore per 2 persone. Dal momento in cui si rompono le uova al piatto finito passano soltanto 10 minuti; è un piatto gustoso, colorato e profumato. L’uovo al vapore sembra molto facile da fare, ma tanta gente lo fa come soufflé, o con tanti piccoli buchi.

L’uovo al vapore perfetto dovrebbe essere giallo chiaro come il crisantemo, liscio come il tofu Giapponese e con un leggero profumo di uova.

Al mercato contadino del venerdì vengono i contadini dei paesi vicini a vendere i loro prodotti. C’è un banco dove un contadino vende pollame e le uova. Ho comprato due dozzine di uova e speso solo 2 euro, 6 per fare le uova salate, 3 per la pasta fresca, una per l’uovo al vapore. Le uova fresche sono tutte diverse tra loro, i gusci sono così sottili che quando li rompi si sente un suono melodioso come quando si rompe lo strato di caramello sopra le creme brulée. I tuorli sono dorati, bellissimi.

Per fare un piatto di uovo al vapore liscio come il tufo fresco giapponese, il primo passo è sbattere le uova finché si formano delle bolle, questo processo è importante non soltanto per mescolare i tuorli e l’albume, anche (da noi, si dice) svegliare le uova. Dopo di che, aggiungete un po’ di olio e continuate a mescolare, l’olio rende liscio l’uovo. Poi, aggiungete acqua e sale. La quantità di acqua è molto importante. Ricordate di non buttare via il guscio dell’uovo, perche potete utilizzarlo come misura. Per ogni uovo ci vuole un guscio e mezzo di acqua. cuocete a vapore per 3 minuti ed è pronto.

13 ottobre, 2009

Festa dell'uva a Bondeno

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Innovare non significa rompere con il passato. Ma integrarsi ad esso istituendo un valore di legame tra persone, luoghi, storie, oggetti ed avvenimenti che lo hanno definito.

。luogo: centro della frazione di Bondeno – Corte Matilde e p.zza IV Novembre
。periodo: fine Settembre ed inizio del Ottobre ogni anno.
。Eventi: Selezione dei tre volti femminili più belli dell'autunno, pigiatura dell’uva con i piedi, mostra dei mestieri medievale, produzione del Lambrusco, ecc.

10 ottobre, 2009

La terrazza ed il capitano (Paolo)

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Il ‘capitano’ Bottazzi aveva detto:- Una settimana, al massimo dieci giorni se le consegne non saranno puntuali.

Per quasi un secolo la soffitta era rimasta al buio, per un altro secolo la mansarda resterà al buio, coperta dal nuovo tetto garantito da tutti.

Ma per i primi dieci giorni di ottobre 2009... sole, sole e luce per quelle pietre che non la videro mai e mai la rivedranno, per quei muri liberati dal peso di un cappello di pietre e travi, per quei pavimenti mai scopati o puliti, per quegli spazi che liberati da mille oggetti testimoni di chissà quali ricordi e avvenimenti si preparano ora ad accogliere una vita nuova.

C'è stata anche luna piena a garantire il massimo di luce notturna, a creare ombreggiature innaturali nei labirinti di muri grezzi, sbiaditi da polveri secolari.
Ma il ‘capitano’ ha detto che si poteva e la terrazza c'è e ci sarà; il tetto non tornerà a coprire tutta la casa. Una parte della soffitta avrà luce di sole, di luna e di stelle, avrà pioggia e neve, accoglierà foglie ingiallite portate da venti lontani. Avrà, spero, un nido di rondini che manca da troppi anni.

04 ottobre, 2009

via Zonta 1970 (Paolo)

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Il tempo fa quello che deve; passa.
Sessanta anni, tremilacento settimane, settecentotrenta lune circa, alcune buone, altre meno.

Tra qualche giorno la casa di via Zonta avrà un tetto nuovo e non solo. 
Antichi sguardi vi indicheranno nuovi percorsi, voci amiche vi sussurreranno storie passate, poi vi diranno:- Adesso tocca a voi, andate avanti, noi abbiamo già dato, abbiamo già molto avuto. Non fermatevi ad ascoltare ritornelli di un tempo andato. I vostri occhi saranno i nostri occhi, le vostre parole, i vostri gesti saranno i nostri, cammineremo al vostro fianco tra queste mura amiche che avete curvato al vostro bisogno, staremo ad ascoltare il vostro ridere, i vostri sospiri, i vostri pensieri. Ci piacerà stare ancora davanti la grande porta a guardare chi entra, a salutare chi esce come antichi numi tutelari dallo sguardo benevolo. Non troveremo più gli spazi del nostro vivere, ma voi non ve ne abbiate cura. Andate avanti, anche per noi.-

Corinna, Gildo, Velia, Gilberto, Paolo, Nicoletta e Fufi. 
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