Spesso resto stupefatta improvvisamente. E’ come quando, mangiando un piatto di spaghetti, ascolto le noiose e ripetitive notizie del telegiornale di mezzogiorno; non posso far altro che guardare fuori dalla finestra e il tempo si ferma in quel momento: quello fuori dalla finestra è un mondo senza nebbia, senza freddo e umido. C’è solo il caldo e bel sole del Chianti che si riflette sul corpo di un grosso gatto addormentato e nelle mie orecchie suona ‘Afternoons in Thailand’ di Ono Lisa.
Sono sulla terrazza della piccola trattoria ‘La Bottega’nel piccolo villaggio di Volpaia. Ci sono vigneti infiniti, verdi, davanti ai miei occhi, è come una tartaruga gigante coricata sul prato, sta prendendo il sole. Il mio maglioncino è sparito, ora indosso solo una vestaglia estiva e le ciabatte. Respiro a pieni polmoni l’aria calda e sorseggio lentamente un Querciabella del 2007.

Il profumo dei porcini si avvicina da lontano, il cameriere mi porta un piatto di Tortelli verdi con sommersi da funghi porcini. Senza decorazione ridondante, solo il sapore tradizionale e vero. Mentre mastico questi tortelli, posso sentire la forza delle braccia della cuoca che li ha preparati. Ho assaggiato la memoria dei sapori delle bisnonne dei cuochi.
Nella frontiera gastronomica non esiste tempo né spazio, è come un sogno a occhi aperti: è come nel Ristoro di Lamole, nella mano destra una bistecca alla Fiorentina dallo spessore di due dita, e nella sinistra un Avignonesi Riserva Grandi Annate 2004.


Il dolce finale della canzone di Lisa Ono è sgarbatamente interrotto dalla voce squillante e pressante del telegiornale di mezzogiorno.Il mondo è tornato quell’inverno freddo, umido.
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